A) bibliografia di base

La tecnica della comunicazione facilitata è nata in Australia all’inizio degli anni ’70. La sua ideatrice è Rosemary Crossley, che in quel periodo lavorava come terapista in un istituto per handicappati gravi, il Saint Nicholas Hospital. I giovani degenti di questo ospedale erano prevalen-temente cerebrolesi, per cui non era previsto nessun programma riabi-litativo specifico. La Crossley inizia proprio con loro a sperimentare questa tecnica, in particolare con coloro che, per la loro impossibilità a comunicare, venivano spesso considerati dei gravi ritardati mentali. I risultati furono incoraggianti e permisero di mettere in evidenza la presenza di capacità cognitive fino a quel momento del tutto ignorate.

I libri di Rosemary Crossley sono reperibili in inglese e tedesco. In Italiano, presso il catalogo delle biblioteche liguri, è reperibile:

Crossley, Rosemary: Il metodo della comunicazione facilitata (1998, Savona Priamar), Collezione Quaderni di Savona provincia, Biblioteca civica Borgio Verezzi, collocazione B 371.91 CRO

Altri libri per un’informazione di base:

- Biklen, D. La comunicazione facilitata, TO 1999, Omega edizioni

- Brighenti, M. La parola perduta – Autismo e comunicazione facilitata integrata, VE 2006, Edizioni Share

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