La CFA

 La Comunicazione Facilitata Alfabetica (CFA)

CFA Comunicazione facilitata alfabetica – Tecnica Alternativa del Linguaggio®

(marchio registrato a Gorizia il 22/02/2013 dall’Associazione di promozione sociale “VI COMUNICO CHE PENSO” a garanzia di un corretto utilizzo della tecnica, nel pieno rispetto delle regole applicative e nella completa tutela deontologica di coloro che la utilizzano)

La  CFA è una tecnica che si colloca all’interno delle strategie aumentative e alternative di comunicazione (anche se la pluralità di approcci derivanti dalla necessità di rispondere a esigenze diverse rende difficile una loro categorizzazione univoca), cioè di quelle forme di comunicazione che sostituiscono, integrano o aumentano il linguaggio verbale orale, quando questo sia assente, non funzionale o molto carente.

Tale tecnica consente a persone affette da patologie varie, che rendono impossibile, difficile o del tutto inattendibile, perché non funzionale e frammentata, la comunicazione orale o quella scritta tradizionale, di poter comunicare in modo efficace mediante l’uso di tastiere alfabetiche.

Si rivolge in particolare a quelle persone che per diversi motivi non sono in grado di eseguire movimenti volontari e finalizzati anche molto semplici, che hanno difficoltà nel programmare, iniziare, monitorare e condurre a buon fine un atto motorio, come ad esempio scrivere una parola. La CFA consente lo sviluppo di abilità comunicative attraverso la digitazione delle lettere sulla tastiera, con il sostegno di un partner o facilitatore che fornisce al soggetto facilitato un supporto fisico, cioè un aiuto nello stabilizzare il braccio o nell’isolare il dito, che permette di attivare e modulare il movimento del braccio. Nel fornire tale supporto fisico il  facilitatore contribuisce in modo particolare al raggiungimento di un’adeguata stabilità emotiva nella persona facilitata.

La CFA si propone di sviluppare capacità comunicative, migliorare l’organizzazione del pensiero, permettere al soggetto di essere partecipe al contesto sociale, esprimere scelte, fare richieste, sviluppare il massimo livello possibile di autonomia comunicativa e di pensiero, promuovere l’integrazione tra il soggetto e il mondo reale.

Il concetto di facilitazione viene inteso come un semplice contatto fisico da parte del facilitatore e si esplica con un tocco o con una presa, poiché senza di essi non si attiverebbe alcun meccanismo. L’effetto prodotto dal contatto consiste nello stimolare il movimento richiesto e rendere possibile il raggiungimento dello scopo.

La CFA si basa sulla convinzione di fondo che le difficoltà comunicative dei soggetti facilitati non siano di natura cognitiva e/o linguistica ma discendano soprattutto dalla mancata integrazione delle funzioni neuropsicologiche e che quindi essi posseggano capacità intellettive ed un mondo interiore di conoscenze  molto più sviluppato rispetto a quello stimato finora dai test di valutazione applicati.

 

 

 

 

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